… Le opere sono tecnicamente perfette, fotografiche, lo studio della luce è ai massimi livelli, la polvere, l’aria, ci sembra di percepire visivamente la rifrazione tra diverse densità dell’aria, le molecole illuminate come se l’aria stessa fosse fisica, e lo è infatti, attraverso aloni, bagliori. Tutto è avvolto in un riflesso storico, le figure sono silenziose, ma hanno un sacco di cose da dirci, portano quasi un peso di conoscenze, il momento in cui vengono ritratte è pulsante, ricchissimo di contenuti ed al contempo silenzioso. Potessero urlare, ci racconterebbero bagagli immensi, tutto il sapere dei 700000 rotoli di papiro bruciati nella biblioteca di Alessandria, ma non possono comunicarcelo. Come se ancora devessero continuare a custodirlo in attesa di un interprete, lasciandoci in sospeso, con la paura che un’altra volta ancora, questo sapere cada nell’oblio.
di Lucio Forte
Artista e critico d’arte, Milano