23 settembre 2023
26 novembre 2023

Refettorio del complesso monumentale monastico di San Benedetto Po (Mn)

Là fuori, tutto è simbolo.
Questa è l’idea guida, o meglio il fulcro semantico attorno al quale si deve indagare questa mostra.
“Là fuori” è il luogo dove abbiamo coscienza di una realtà che appare oggettiva e indi- pendente da noi. Ma se la osserviamo dapprima con gli occhi della fisica e poi con quelli della percezione finalistica la scopriamo arricchita, potenziata da alchimismi simbolici che sospendono la mera indifferente osservazione della mimesi reale, rendendola por- tatrice di sensi altri, di realtà parallele alla nostra, di atti pedagocici e terapeutici, per il corpo, lo spirito e l’anima. Là fuori è il non luogo ove tutto è solo apparentemente reale, dove esistono sì figure umane che invitano e guidano all’esegesi, ma che in realtà non sono altro che il simulacro significante della nostra presunta realtà, mediatrici di un mondo laterale denso di potenziali altre realtà, intrise di segni e simboli archetipici che inseminano ogni possibile reale.
Simboli di guarigione, simboli di crescita, simboli d’armonia; una selva oscura e lumi- nosa di tratti significanti mediati da volti e corpi come porte valoriali tra due mondi adiacenti. Oltre la porta, oltre il velo che oscura la percezione, il vasto cosmo dei ca- ratteri e delle categorie fondanti d’ogni dove, di quelle pietre, cerchi, spirali, ottaedri ecc, che un dio generante ha gettato nelle fondamenta del tutto. Questi oggi sono i mattoni su cui noi costruiamo il nostro di mondo, sono i tratti unificanti che ci con- sentono subliminalmente di comprenderlo e che dovrebbero essere i segni in grado di darci un infinito potere taumaturgico e predittivo.
Nelle opere esposte nella mostra SYMBOLA oltre alla presenza unificante dell’oscurità, metafora dell’universo potenziale delle categorie platoniane entro cui tutto è presente e possibile ed entro il quale la coscienza dell’artista attinge le proprie categorie valo- riali e semiotiche, sono presenti innumerevoli elementi simbolici, palesi, nascosti e spesso razionalmente impercettibili. Nella loro complessità interagente, tutte queste icone canalizzano significati che generano una rappresentazione altra della nostra vita. Una vita generata o autogenerata per farci fare esperienza in questo meraviglioso mondo fisico, cosparso di suggerimenti e indizi su come e quanto noi possiamo trarre utilità, piacere e gioia da esso. Un mondo che fa della percezione il modus operandi privilegiato, quantunque noi si persegua pervicacemente la via mortale del pensiero associativo. In questa mostra quindi v’è un seme, germogliato in me. La mia missione è donare il frutto di questa germinazione e sperare che nasca una foresta.

La mostra presenta 37 opere, tra le più significative, create negli ultimi 15 anni.
E’ completata da numerosi pannelli esplicativi e ampie didascalie che aiutano a com- prendere l’articolato mondo simbolico presente nelle opere. Depliant, cataloghi e una pubblicazione antologica completano la dotazione didascalica.